
Abbazia di Vallombrosa
Fondata nel 1008 da Giovanni Gualberto e basilica minore dal 1950, sorge immersa nella Riserva Naturale Biogenetica di Vallombrosa: 1.273 ettari di foresta protetta dal 1977.
Benvenuti a Reggello
Reggello è un comune di circa 16.500 abitanti della Città Metropolitana di Firenze, disteso alle pendici del Pratomagno tra il Valdarno superiore e le prime alture dell’Appennino. Trentacinque frazioni, dai borghi di fondovalle ai nuclei sparsi tra i boschi, compongono un territorio che fino al 1773 era conosciuto come podesteria di Cascia.
Il comune custodisce due autentiche meraviglie: l’Abbazia di Vallombrosa, fondata nel 1008 e circondata da una delle foreste monumentali più importanti d’Italia, e il Castello di Sammezzano, straordinario esempio di architettura neomoresca con 365 stanze, a Leccio.
Cenni storici
Il borgo sorse sulle rive del Borro Cascese, ai piedi del Pratomagno, come sede della podesteria di Cascia. Solo nel 1773 la podesteria e il comune assunsero il nome di Reggello.
Nel 1008 il nobile fiorentino Giovanni Gualberto si ritirò in preghiera tra i boschi del Pratomagno, fondando l’Abbazia di Vallombrosa e dando origine alla congregazione vallombrosana. Nel 1950 papa Pio XII la elevò al rango di basilica minore.
Nell’Ottocento il nobile Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona trasformò, tra il 1843 e il 1889, una fattoria seicentesca a Leccio nel fiabesco Castello di Sammezzano: 365 stanze in stile neomoresco, oggi chiuse al pubblico e oggetto di un progetto di recupero.
Attrazioni
Da un’abbazia millenaria immersa nella foresta a un castello fiabesco in stile moresco, fino al trittico di un giovanissimo Masaccio: un territorio che unisce natura, fede e arte.

Fondata nel 1008 da Giovanni Gualberto e basilica minore dal 1950, sorge immersa nella Riserva Naturale Biogenetica di Vallombrosa: 1.273 ettari di foresta protetta dal 1977.

A Leccio, uno straordinario esempio di architettura neomoresca: 365 stanze impreziosite da stucchi, mosaici e decorazioni ispirate all’arte araba e indiana. Attualmente chiuso al pubblico e oggetto di un progetto di recupero.

Nelle sale dietro la Pieve di San Pietro a Cascia, custodisce il Trittico di San Giovenale dipinto nel 1422 da un giovanissimo Masaccio, insieme a opere della bottega del Ghirlandaio e un’Annunciazione del Bronzino.
Importante esempio di romanico rurale della campagna fiorentina, con facciata a capanna e portico ad arcate: per secoli cuore religioso della podesteria di Cascia.
Sentieri di pietra secolari, faggete e abetine attraversano una delle riserve forestali più antiche d’Italia, che custodisce alcuni tra gli alberi più alti del Paese.
Il crinale che separa il Valdarno dal Casentino offre sentieri di crinale e panorami che spaziano dalle Alpi Apuane al Monte Amiata nelle giornate più terse.
Il territorio
Reggello si estende su un vasto territorio che va dal fondovalle del Valdarno alle faggete del Pratomagno: tra le principali frazioni,

Frazione che fino al 1773 diede il nome all’intera podesteria: custodisce la millenaria pieve di San Pietro e il Museo Masaccio d’Arte Sacra.

Cresciuta nella piana del Valdarno, è oggi sede del celebre e misterioso Castello di Sammezzano, gioiello neomoresco tra i più sorprendenti di tutta la Toscana.

Sulle pendici del Pratomagno, ospita l’omonima abbazia benedettina e le sue foreste monumentali: una delle località climatiche più fresche e amate della Toscana.
Il cuore spirituale del Pratomagno
Fondata nel 1008 da Giovanni Gualberto, nobile fiorentino ritiratosi in preghiera tra i boschi, l’abbazia diede origine alla congregazione vallombrosana e divenne, nel 1950, basilica minore per volere di Pio XII.

Sentieri di pietra secolari attraversano la Riserva Naturale Biogenetica di Vallombrosa, 1.273 ettari protetti dal 1977 e tra i patrimoni forestali più antichi d’Italia.

L’interno della chiesa abbaziale custodisce stucchi, ceramiche di Andrea della Robbia e secoli di vita monastica vallombrosana.

Le faggete d’autunno del Pratomagno regalano alcuni degli scorci più suggestivi dell’intero Appennino tosco-fiorentino.
In immagini
Sagre e tradizioni
Tra fiere del gusto e visite guidate a uno dei complessi monastici più suggestivi della Toscana, Reggello anima l’anno con appuntamenti radicati nella tradizione: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Cascia
Oltre una settimana di stand gastronomici aperti ogni sera, cene a tema, spettacoli e iniziative in onore del patrono.
Reggello
Giunta a superare le cinquanta edizioni, celebra l’olio delle colline reggellesi con degustazioni e visite guidate, anche al Museo Masaccio.
Vallombrosa
Percorsi guidati gratuiti alla scoperta dell’abbazia e delle cappelle disseminate nella foresta, negli altri periodi dell’anno su richiesta.
Sapori
Reggello è socio dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio: le colline che digradano dal Pratomagno verso il Valdarno producono un olio extravergine d’oliva tra i più apprezzati della Toscana, protagonista della Rassegna che anima l’estate reggellese.
Nei boschi intorno a Vallombrosa e Cascia, in autunno, la raccolta dei funghi porcini dà vita a una delle sagre più sentite del calendario locale.
Informazioni pratiche
Le stazioni di Sant’Ellero e Rignano sull’Arno, sulla linea Firenze–Arezzo, sono servite dai treni regionali Trenitalia.
Autostrada A1, uscita Incisa Valdarno. Il capoluogo dista circa 35 km da Firenze.
Le linee di Autolinee Toscane collegano Reggello con Firenze e Figline Valdarno.