Reggello — tra l’Abbazia di Vallombrosa e il Castello di Sammezzano, sul Pratomagno
L'Abbazia di Vallombrosa a Reggello, circondata dai boschi del Pratomagno

Benvenuti a Reggello

Tra il Pratomagno
e il Valdarno

Reggello è un comune di circa 16.500 abitanti della Città Metropolitana di Firenze, disteso alle pendici del Pratomagno tra il Valdarno superiore e le prime alture dell’Appennino. Trentacinque frazioni, dai borghi di fondovalle ai nuclei sparsi tra i boschi, compongono un territorio che fino al 1773 era conosciuto come podesteria di Cascia.

Il comune custodisce due autentiche meraviglie: l’Abbazia di Vallombrosa, fondata nel 1008 e circondata da una delle foreste monumentali più importanti d’Italia, e il Castello di Sammezzano, straordinario esempio di architettura neomoresca con 365 stanze, a Leccio.

16.500
Abitanti circa
35
Frazioni
121,22 km²
Superficie comunale
1008
Anno di fondazione dell’Abbazia di Vallombrosa

Cenni storici

Dalla podesteria di Cascia al comune di Reggello

L'antica pieve di San Pietro a Cascia di Reggello

Il borgo sorse sulle rive del Borro Cascese, ai piedi del Pratomagno, come sede della podesteria di Cascia. Solo nel 1773 la podesteria e il comune assunsero il nome di Reggello.

Nel 1008 il nobile fiorentino Giovanni Gualberto si ritirò in preghiera tra i boschi del Pratomagno, fondando l’Abbazia di Vallombrosa e dando origine alla congregazione vallombrosana. Nel 1950 papa Pio XII la elevò al rango di basilica minore.

Nell’Ottocento il nobile Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona trasformò, tra il 1843 e il 1889, una fattoria seicentesca a Leccio nel fiabesco Castello di Sammezzano: 365 stanze in stile neomoresco, oggi chiuse al pubblico e oggetto di un progetto di recupero.

Attrazioni

Cosa vedere a Reggello

Da un’abbazia millenaria immersa nella foresta a un castello fiabesco in stile moresco, fino al trittico di un giovanissimo Masaccio: un territorio che unisce natura, fede e arte.

Veduta aerea dell'Abbazia di Vallombrosa in autunno

Abbazia di Vallombrosa

Fondata nel 1008 da Giovanni Gualberto e basilica minore dal 1950, sorge immersa nella Riserva Naturale Biogenetica di Vallombrosa: 1.273 ettari di foresta protetta dal 1977.

La facciata neomoresca del Castello di Sammezzano a Leccio

Castello di Sammezzano

A Leccio, uno straordinario esempio di architettura neomoresca: 365 stanze impreziosite da stucchi, mosaici e decorazioni ispirate all’arte araba e indiana. Attualmente chiuso al pubblico e oggetto di un progetto di recupero.

Ceramica di Andrea della Robbia nella sacrestia dell'Abbazia di Vallombrosa

Museo Masaccio d’Arte Sacra

Nelle sale dietro la Pieve di San Pietro a Cascia, custodisce il Trittico di San Giovenale dipinto nel 1422 da un giovanissimo Masaccio, insieme a opere della bottega del Ghirlandaio e un’Annunciazione del Bronzino.

Pieve romanica di San Pietro a Cascia

Importante esempio di romanico rurale della campagna fiorentina, con facciata a capanna e portico ad arcate: per secoli cuore religioso della podesteria di Cascia.

La foresta monumentale di Vallombrosa

Sentieri di pietra secolari, faggete e abetine attraversano una delle riserve forestali più antiche d’Italia, che custodisce alcuni tra gli alberi più alti del Paese.

Il Pratomagno

Il crinale che separa il Valdarno dal Casentino offre sentieri di crinale e panorami che spaziano dalle Alpi Apuane al Monte Amiata nelle giornate più terse.

Il territorio

Trentacinque frazioni, un solo comune

Reggello si estende su un vasto territorio che va dal fondovalle del Valdarno alle faggete del Pratomagno: tra le principali frazioni,

La pieve di San Pietro a Cascia, frazione di Reggello

Cascia

Frazione che fino al 1773 diede il nome all’intera podesteria: custodisce la millenaria pieve di San Pietro e il Museo Masaccio d’Arte Sacra.

L'ingresso del Castello di Sammezzano a Leccio

Leccio

Cresciuta nella piana del Valdarno, è oggi sede del celebre e misterioso Castello di Sammezzano, gioiello neomoresco tra i più sorprendenti di tutta la Toscana.

La torre dell'Abbazia di Vallombrosa

Vallombrosa

Sulle pendici del Pratomagno, ospita l’omonima abbazia benedettina e le sue foreste monumentali: una delle località climatiche più fresche e amate della Toscana.

Il cuore spirituale del Pratomagno

L’Abbazia di Vallombrosa

Fondata nel 1008 da Giovanni Gualberto, nobile fiorentino ritiratosi in preghiera tra i boschi, l’abbazia diede origine alla congregazione vallombrosana e divenne, nel 1950, basilica minore per volere di Pio XII.

Antico sentiero di pietra nella foresta di Vallombrosa

Sentieri di pietra secolari attraversano la Riserva Naturale Biogenetica di Vallombrosa, 1.273 ettari protetti dal 1977 e tra i patrimoni forestali più antichi d’Italia.

L'interno della chiesa abbaziale di Vallombrosa

L’interno della chiesa abbaziale custodisce stucchi, ceramiche di Andrea della Robbia e secoli di vita monastica vallombrosana.

Foresta di faggio d'autunno con luce dorata sul Pratomagno

Le faggete d’autunno del Pratomagno regalano alcuni degli scorci più suggestivi dell’intero Appennino tosco-fiorentino.

Sagre e tradizioni

Sagre ed eventi

Tra fiere del gusto e visite guidate a uno dei complessi monastici più suggestivi della Toscana, Reggello anima l’anno con appuntamenti radicati nella tradizione: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.

Fine giugno

Festa di San Pietro e Sagra del Fungo Porcino

Cascia

Oltre una settimana di stand gastronomici aperti ogni sera, cene a tema, spettacoli e iniziative in onore del patrono.

Estate

Rassegna dell’Olio Extravergine d’Oliva

Reggello

Giunta a superare le cinquanta edizioni, celebra l’olio delle colline reggellesi con degustazioni e visite guidate, anche al Museo Masaccio.

Estate

Visite guidate all’Abbazia e al Circuito delle Cappelle

Vallombrosa

Percorsi guidati gratuiti alla scoperta dell’abbazia e delle cappelle disseminate nella foresta, negli altri periodi dell’anno su richiesta.

Sapori

La cucina del territorio

Il bosco del Pratomagno

Reggello è socio dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio: le colline che digradano dal Pratomagno verso il Valdarno producono un olio extravergine d’oliva tra i più apprezzati della Toscana, protagonista della Rassegna che anima l’estate reggellese.

Nei boschi intorno a Vallombrosa e Cascia, in autunno, la raccolta dei funghi porcini dà vita a una delle sagre più sentite del calendario locale.

Informazioni pratiche

Come arrivare

In treno

Le stazioni di Sant’Ellero e Rignano sull’Arno, sulla linea Firenze–Arezzo, sono servite dai treni regionali Trenitalia.

In auto

Autostrada A1, uscita Incisa Valdarno. Il capoluogo dista circa 35 km da Firenze.

In autobus

Le linee di Autolinee Toscane collegano Reggello con Firenze e Figline Valdarno.